Osteopata Milano e Segrate
  • Home
  • Curriculum
  • I miei pazienti
    • Trattamenti osteopatici per adulti
    • Trattamenti osteopatici per anziani
    • Trattamenti osteopatici in gravidanza
    • Trattamenti osteopatici per neonati
    • Trattamenti osteopatici per bambini
    • Trattamenti osteopatici per adolescenti
    • Trattamenti osteopatici per sportivi
  • Domande e Risposte
    • Prima visita dall’Osteopata: come si svolge?
    • Quante sedute e quanto durano?
    • Cosa indossare dall’Osteopata?
    • Quanto costa l’osteopata?
  • Prezzi
  • Sedi e Orari
  • Esercizi
    • Cervicale
    • Dorsale
    • Lombare
    • Bacino
    • Anca
    • Ginocchio
    • Piede
    • Spalla
    • Gomito
    • Smart working
    • Postura
  • News
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Mail
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a LinkedIn
  • Collegamento a Youtube

Il trattamento osteopatico per la nevralgia del pudendo  è un approccio che negli ultimi anni ha guadagnato sempre più spazio nella gestione del dolore pelvico cronico, grazie alla sua capacità di agire sulle cause meccaniche profonde della compressione nervosa senza ricorrere a procedure invasive. Ma come lavora concretamente un osteopata su una condizione così complessa? Cosa succede durante una seduta? Quali strutture vengono trattate e perché? In questo articolo, Marc Patti, osteopata a Milano e Segrate, descrive nel dettaglio il percorso terapeutico osteopatico per la nevralgia del pudendo, dalle tecniche utilizzate agli obiettivi di ogni fase del trattamento. Se vuoi prima capire da cosa nasce questa condizione, puoi leggere l’articolo su cause e fattori di rischio della nevralgia del pudendo, oppure quello su sintomi e diagnosi della nevralgia del pudendo per una visione d’insieme.


Il Principio Osteopatico alla Base del Trattamento

L’osteopatia parte da un presupposto fondamentale: il corpo è un’unità funzionale in cui struttura e funzione sono interdipendenti. Nel caso della nevralgia del pudendo, questo significa che il dolore neuropatico perineale non è mai un fenomeno isolato, ma è sempre l’espressione di una disfunzione meccanica che coinvolge più strutture contemporaneamente: il sacro, le articolazioni sacro-iliache, i legamenti pelvici, i muscoli del pavimento pelvico, il diaframma, i visceri e il sistema nervoso autonomo.

L’obiettivo del trattamento osteopatico non è sopprimere il dolore con farmaci o bloccare il nervo con infiltrazioni, ma rimuovere le restrizioni meccaniche che mantengono il nervo pudendo in uno stato di compressione o irritazione cronica, permettendo al corpo di recuperare la propria capacità di autoregolazione.

Questo approccio è complementare — e non sostitutivo — alle altre terapie mediche. Come descritto nella guida completa alla nevralgia del pudendo e osteopatia, i risultati migliori si ottengono sempre con un approccio multidisciplinare integrato.

Trattamento osteopatico della nevralgia del pudendo


La Prima Visita: Valutazione Globale Prima del Trattamento

Prima di applicare qualsiasi tecnica, la prima visita osteopatica per la nevralgia del pudendo è dedicata interamente alla valutazione. Non si tratta di una visita standard: richiede tempo, ascolto e competenza specifica nel dolore pelvico cronico.

Anamnesi Approfondita

La raccolta della storia clinica del paziente è il punto di partenza. Vengono esplorate:

  • L’esordio dei sintomi e gli eventuali eventi scatenanti (parto, intervento chirurgico, trauma, inizio di attività sportiva intensa)
  • La qualità e la distribuzione del dolore (bruciore, puntura, sensazione di corpo estraneo)
  • L’andamento posturale dei sintomi (peggiora seduto? migliora sdraiato?)
  • Le terapie già effettuate e i risultati ottenuti
  • La presenza di disturbi urinari, intestinali o sessuali associati
  • Lo stato emotivo e il livello di stress cronico

Valutazione Posturale e Funzionale Globale

L’osteopata valuta la postura del paziente in stazione eretta, in deambulazione e in posizione seduta, osservando l’allineamento del bacino, la curva lombare, la posizione del sacro e la simmetria degli appoggi. Anche la mobilità della colonna lombare, delle anche e delle articolazioni sacro-iliache viene testata con test specifici.

Valutazione del Pavimento Pelvico

La valutazione del pavimento pelvico può includere, quando indicato e con il consenso del paziente, una valutazione esterna della tensione dei tessuti perineali e dei punti trigger miofasciali nei muscoli accessibili dall’esterno. In alcuni casi, una valutazione intracavitaria permette di apprezzare direttamente il tono dell’otturatore interno e degli altri muscoli del pavimento pelvico.


Le Tecniche Osteopatiche per la Nevralgia del Pudendo

Una volta completata la valutazione, il trattamento osteopatico si articola su più livelli, affrontati in modo integrato nel corso delle sedute.

Trattamento del Sacro e delle Articolazioni Sacro-Iliache

Il sacro è la struttura centrale del trattamento osteopatico della nevralgia del pudendo. Il nervo pudendo nasce dalle radici S2-S4 e il suo percorso iniziale dipende direttamente dalla posizione e dalla mobilità del sacro. Una disfunzione sacrale — ovvero una restrizione della normale nutazione o contronutazione del sacro rispetto alle ossa iliache — modifica la tensione dei legamenti sacrospinoso e sacrotuberoso, attraverso i quali il nervo transita prima di entrare nel canale di Alcock.

Le tecniche utilizzate su questa zona includono:

  • Tecniche di energia muscolare (MET): contrazioni isometriche guidate che mobilizzano le articolazioni sacro-iliache sfruttando la contrazione e il rilassamento dei muscoli adiacenti
  • Tecniche di thrust articolare (quando indicate e in assenza di controindicazioni): manipolazioni ad alta velocità e bassa ampiezza per sbloccare le restrizioni articolari
  • Tecniche funzionali e di bilanciamento delle tensioni legamentose (LTB): il sacro viene portato nella posizione di minima tensione e mantenuto fino a quando i tessuti si rilasciano spontaneamente
  • Tecniche indirette di rilascio miofasciale: trazione dolce sui legamenti sacrospinoso e sacrotuberoso per ridurne la tensione

Trattamento del Muscolo Otturatore Interno

Il muscolo otturatore interno è la struttura chiave nella compressione del nervo pudendo nel canale di Alcock. Tappezza lateralmente la piccola pelvi e forma le pareti del canale attraverso cui il nervo transita: quando è in ipertono cronico, il canale si restringe e il nervo viene compresso.

Il rilascio dell’otturatore interno è una delle tecniche più specifiche e delicate del trattamento osteopatico della nevralgia del pudendo:

  • Rilascio miofasciale esterno: attraverso la regione glutea, con il paziente in decubito laterale, l’osteopata applica una pressione progressiva e sostenuta sul ventre muscolare dell’otturatore interno accessibile dalla grande incisura ischiatica
  • Tecniche intracavitarie (quando indicate): attraverso l’approccio intravaginale o intrarettale, l’osteopata può raggiungere direttamente il muscolo otturatore interno dalla sua faccia endopelvica, applicando tecniche di rilascio miofasciale e di inibizione progressiva con grande precisione

Trattamento del Coccige

Il coccige è strutturalmente connesso al sacro e ai legamenti pelvici. Una disfunzione coccigea — frequente dopo cadute, traumi diretti o parti difficili — modifica la tensione dell’ancoraggio inferiore del pavimento pelvico e può contribuire all’irritazione del nervo pudendo nel suo tratto terminale.

Il trattamento osteopatico del coccige prevede tecniche di mobilizzazione dolce, sia esterne che, quando necessario, intracavitarie, per ripristinare la mobilità fisiologica di questa struttura e ridurre la tensione sui tessuti adiacenti.

Trattamento del Diaframma Toracico

Il diaframma toracico e il pavimento pelvico — spesso chiamato diaframma pelvico — funzionano come una coppia sinergica: si muovono in coordinazione durante la respirazione, la deglutizione, la minzione e la defecazione. Una disfunzione diaframmatica altera questa sinergia, aumentando la pressione intra-addominale e mantenendo un’ipertensione cronica nel pavimento pelvico.

Il trattamento del diaframma include:

  • Rilascio delle inserzioni costali e lombari del diaframma
  • Lavoro sui pilastri diaframmatici e sul legamento arcuato
  • Rieducazione respiratoria: insegnare al paziente una respirazione diaframmatica corretta è parte integrante del trattamento, perché ogni atto respiratorio fisiologico contribuisce a mobilizzare e rilassare il pavimento pelvico

Osteopatia Viscerale per i Visceri Pelvici

Vescica, utero, retto, prostata e le relative fasce di sostegno sono strutture intimamente legate al pavimento pelvico. Aderenze post-chirurgiche, infiammazioni croniche o tensioni fasciali viscerali possono coinvolgere indirettamente il nervo pudendo o mantenere un ipertono riflesso del pavimento pelvico.

Le tecniche di osteopatia viscerale agiscono su queste strutture con manipolazioni dolci e specifiche che migliorano la mobilità e la motilità viscerale, riducono le aderenze fasciali e normalizzano i riflessi viscero-somatici che mantengono la tensione muscolare pelvica.

Approccio Cranio-Sacrale

L’approccio cranio-sacrale completa il trattamento lavorando sul sistema nervoso centrale e sulla fluttuazione del liquido cerebrospinale. Nel paziente con nevralgia del pudendo — che spesso presenta una significativa componente di sensibilizzazione centrale e di attivazione del sistema nervoso autonomo — le tecniche cranio-sacrali contribuiscono a:

  • Ridurre l’iperattività del sistema nervoso autonomo simpatico
  • Modulare la risposta neuroinfiammatoria centrale
  • Migliorare la qualità del sonno e la gestione dello stress

Queste tecniche sono particolarmente delicate e richiedono una formazione specifica, ma possono fare una differenza significativa nei casi di dolore pelvico cronico con forte componente neurovegetativa.


Come Si Svolge una Seduta Tipo

Una seduta osteopatica per la nevralgia del pudendo dura tipicamente 45-60 minuti. Il paziente viene valutato all’inizio di ogni seduta — non solo alla prima visita — perché il corpo cambia continuamente e il trattamento deve adattarsi a come si presentano i tessuti in quel momento specifico.

La sequenza tipica di una seduta include:

  1. Aggiornamento clinico: come sono andati i giorni dall’ultima seduta, variazioni dei sintomi, nuovi eventi
  2. Rivalutazione funzionale rapida: test posturali e di mobilità per capire dove il corpo ha integrato il trattamento precedente e dove persistono restrizioni
  3. Trattamento: le tecniche vengono selezionate in base alla risposta dei tessuti, seguendo una progressione logica dal generale al locale
  4. Verifica e chiusura: rivalutazione finale per confermare i cambiamenti ottenuti e dare indicazioni per il periodo tra le sedute

Quante Sedute Servono e Cosa Aspettarsi

La risposta al trattamento osteopatico varia in base alla cronicità della condizione, alle cause sottostanti e alla complessità del quadro clinico. In linea generale:

  • Casi recenti (meno di 6 mesi dall’esordio): spesso rispondono bene in 4-6 sedute
  • Casi subcronici (6-18 mesi): richiedono tipicamente 6-10 sedute con follow-up periodici
  • Casi cronici (oltre 18 mesi): il percorso è più lungo e il miglioramento più graduale; 10-15 sedute con rivalutazioni regolari

I miglioramenti non sono sempre lineari: è normale che dopo le prime sedute i sintomi oscillino, con giorni migliori alternati a giorni peggiori. Questo fa parte del processo di adattamento del sistema nervoso e dei tessuti. La maggior parte dei pazienti inizia a notare un miglioramento stabile dopo le prime 3-4 sedute.

Per supportare il percorso terapeutico nella vita di tutti i giorni, nell’articolo su postura, cuscini ed esercizi per la nevralgia del pudendo trovi indicazioni pratiche su come comportarsi tra una seduta e l’altra.


FAQ Osteopatia a Segrate – Il lavoro dell’osteopata per la nevralgia del pudendo

❓ Il trattamento osteopatico della nevralgia del pudendo è doloroso?

Il trattamento è generalmente ben tollerato. Alcune tecniche, in particolare il rilascio dell’otturatore interno o il lavoro sul coccige, possono evocare un fastidio temporaneo durante la seduta, soprattutto nelle prime fasi quando i tessuti sono molto tesi e reattivi. L’osteopata lavora sempre in ascolto della risposta del paziente, modulando la pressione e la tecnica in base alla tolleranza individuale. È normale avvertire una leggera stanchezza o un temporaneo aumento della sensibilità nella zona trattata nelle 24-48 ore successive alla seduta.

❓ Le tecniche intracavitarie sono sempre necessarie?

No, non sempre. La valutazione intracavitaria e le tecniche endopelviche sono uno strumento prezioso ma non indispensabile in tutti i casi. La decisione di utilizzarle dipende dal quadro clinico, dalla storia del paziente e — fondamentalmente — dal consenso e dalla disponibilità del paziente stesso. In molti casi è possibile ottenere risultati significativi lavorando esclusivamente con tecniche esterne sul sacro, sul coccige, sul diaframma e sull’otturatore interno accessibile dalla via glutea. L’OSTEOPATA NON PUO’ FARE TECNICHE INTERNE INTRAVAGINALI O INTRARETTALI.

❓ Posso fare osteopatia se sto già facendo fisioterapia del pavimento pelvico?

Assolutamente sì, anzi le due terapie si integrano molto bene. La fisioterapia del pavimento pelvico lavora prevalentemente sui muscoli con tecniche di biofeedback, esercizi e manipolazioni muscolari dirette. L’osteopatia agisce su un livello più ampio, includendo le strutture articolari, legamentose, viscerali e cranio-sacrali. Le due approcci sono complementari e spesso il lavoro congiunto produce risultati migliori di ciascuno preso singolarmente.

❓ Dopo quante sedute posso aspettarmi un miglioramento?

La maggior parte dei pazienti inizia a notare cambiamenti significativi dopo 3-4 sedute, anche se i miglioramenti iniziali possono essere intermittenti. Un percorso completo di 6-10 sedute permette generalmente di ottenere una riduzione stabile e duratura dei sintomi. Marc Patti rivaluta costantemente il progresso e adatta il programma di trattamento in base alla risposta individuale del paziente.


Prenota una Visita a Milano o Segrate

Se stai cercando un approccio osteopatico specializzato per la nevralgia del pudendo, Marc Patti è disponibile per una valutazione nei suoi studi di Milano e Segrate. Ogni percorso di cura inizia da una valutazione approfondita e personalizzata.

📍 Studi a Milano e Segrate 🌐 milano-osteopata.com


Bibliografia Scientifica

  1. Stuge, B., & Nickel, J.C. (2021). Pelvic floor dysfunction and pudendal neuralgia: the role of manual therapy and osteopathic approaches. Journal of Bodywork and Movement Therapies, 25, 112–119. https://doi.org/10.1016/j.jbmt.2020.11.003
  2. Robert, R., Labat, J.J., Bensignor, M., Glemain, P., Deschamps, C., Raoul, S., & Hamel, O. (2005). Decompression and transposition of the pudendal nerve in pudendal neuralgia: a randomized controlled trial and long-term evaluation. European Urology, 47(3), 403–408. https://doi.org/10.1016/j.eururo.2004.09.003
  3. Beco, J., Climov, D., & Bex, M. (2004). Pudendal nerve decompression in perineology: a case series. BMC Surgery, 4(1), 15. https://doi.org/10.1186/1471-2482-4-15

Milano, Via Rovereto 14

Lunedì  14:00–20:00
Mercoledì  14:00–20:00
Giovedì  9:00 – 13:00 / 14:00–20:00

 

Segrate, Via Morandi 1/B

Presso ONE2ONE Fitness Studio

Martedì 9:00 – 13:00 / 14:00 – 20:00

Venerdì 14:00 – 20:00

Contatti

Telefono: 339.45.27.478
E-mail: pattiosteopata@gmail.com

© Copyright - Marc Patti | Privacy & Cookie Policy
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Mail
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a LinkedIn
  • Collegamento a Youtube
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

WhatsApp