Osteopatia e Ciclismo, Funzione sessuale e urinaria maschile

Pratichi ciclismo e soffri di alterata funzione sessuale quale intorpidimento genitale o hai problemi alle vie urinarie quale la prostatite? Lo so che può sembrare strano, ma l’osteopatia potrebbe fare al caso tuo!

Nelle prossime righe andremo a vedere cosa dice la letteratura scientifica a riguardo.

Influenza del ciclismo sulla funzionalità sessuale e urinaria maschile ed intervento osteopatico

Considerando il numero sempre maggiore di piste ciclabili in una città come Milano ed il numero crescente di persone che si rivolgono al sottoscritto per intorpidimento ai testicoli e sintomi simili, ho pensato bene di scrivere questo articolo per fare il punto sulle problematiche più comuni derivanti dall’utilizzo della biciletta e su come l’osteopatia possa essere d’aiuto.

La bicicletta sta diventando sempre di più un mezzo di trasporto popolare, oltre che un buon allenamento da svolgere nel tempo libero. La salute e i benefici del ciclismo sono ben noti. Tuttavia, il ciclismo può causare problematiche croniche da overuse (uso eccessivo) in alcune zone del corpo come il collo, le mani, i polsi, il passaggio lombo-sacrale o più in generale il tratto lombare, le ginocchia ed i glutei.

Vari studi hanno analizzato l’impatto del ciclismo sulla salute sessuale a causa delle prolungate pressioni ed eventuali microtraumi a livello del perineo; ciò ha ricevuto una notevole attenzione da parte della comunità scientifica e numerosi studi hanno riportato come il ciclismo possa influire negativamente sulla funzione erettile.

Quelli più convincenti sono stati condotti sui individui impegnati in gare ciclistiche di lunga durata, mentre  non vi sono conoscenze approfondite sul ciclismo amatoriale per quanto riguarda la disfunzione erettile.

Osteopata ciclista problemi-urinare

 

Inoltre, solo pochi studi hanno riscontrato un’associazione tra il ciclismo ed eventuali sintomi urinari bassi, prostatite cronica e/o sindrome del dolore pelvico cronico.

La revisione della letteratura presa in considerazione in questo articolo ha riportato come i ciclisti che pedalano per più del 20% in piedi abbiano probabilità significativamente più basse di intorpidimento genitale rispetto ai ciclisti che non stanno mai in piedi durante la pedalata, così come i ciclisti che non indossano pantaloncini imbottiti, anche se quest’ultimo dato andrebbe analizzato più nel dettaglio.

Anche la regolazione del manubrio più in alto o alla stessa altezza della sella porta ad avere minori probabilità di intorpidimento genitale rispetto all’avere il manubrio più basso rispetto alla sella stessa.

Alla base di tale intorpidimento, l’ipotesi più plausibile risulta essere una compressione delle strutture neurovascolari tra la sella e la sinfisi pubica con diminuzione del flusso sanguigno e riduzione dell’ossigenazione al pene con conseguente disfunzione erettile.

Non risultano invece connessioni plausibili tra il tipo di bici ed il tipo di terreno.

In ultimo, quindi, contrariamente ad alcuni studi precedenti, non è stato riscontrato un nesso così evidente tra la disfunzione erettile ed il ciclismo, così come l’assenza di sintomi urinari.

L’osteopatia può essere d’aiuto in questi casi?

Premettendo che la risposta al trattamento osteopatico dipende da moltissimi fattori ed è altamente soggettiva, l’osteopata può trattare sicuramente tutta la zona dei visceri del piccolo bacino quali vescica, prostata, retto migliorandone il drenaggio e riducendo eventuali conseguenze infiammatorie che possono sfociare nel cronico.

Tali visceri si “appoggiano” sul pavimento pelvico, o diaframma pelvico, che risulta quindi una zona chiave da manipolare in un ciclista in relazione al diaframma toracico.

Da non tralasciare inoltre il trattamento delle anche (se sei interessato ti consiglio Esercizi dell’osteopata per l’anca) e delle articolazioni del bacino quali sacro iliache e pube. In ultimo, ma non meno importante, va presa in considerazione la colonna in toto per andare a ricercare le zone di maggior sovraccarico funzionale durante la pedalata, che normalmente risultano essere i passaggi di curva quali il passaggio lombo-sacrale, dorso-lombare, cervico-dorsale e occipite-atlante.

 

REFERENZE

Awad, M., Gaither, T., Murphy, G., Chumnarnsongkhroh, T., Metzler, I., Sanford, T., Sutcliffe, S., Eisenberg, M., Carroll, P., Osterberg, E. and Breyer, B., 2018. Cycling, and Male Sexual and Urinary Function: Results from a Large, Multinational, Cross-Sectional Study. Journal of Urology, 199(3), pp.798-804.