Che differenza c’è tra osteopata e chiropratico?
Soffri anche tu di mal di schiena ma non sai a quale professionista rivolgerti? Ti sarai chiesto anche tu che differenza c’è tra osteopata e chiropratico oppure tra osteopata e fisioterapista…
In quest’ultimo caso ti consiglio di leggere il mio articolo su qual è la differenza tra osteopata e fisioterapista per approfondire l’argomento!
Oggi invece andremo ad approfondire le differenze, ma anche le somiglianze tra due delle più importanti discipline nell’ambito della terapia manuale, ovvero osteopatia e chiropratica!
In sintesi: La differenza principale risiede nel focus e nelle tecniche del trattamento. Il chiropratico si concentra quasi esclusivamente sulla colonna vertebrale e sul sistema nervoso attraverso manipolazioni articolari rapide (HVLA – i famosi “crack”), mentre l’osteopata ha un approccio più globale e diversificato, che unisce alle manipolazioni articolari anche tecniche viscerali, fasciali e craniali per ripristinare l’equilibrio di tutto il corpo.
—
Differenze principali tra Osteopata e Chiropratico
Sebbene entrambe le discipline condividano una radice comune e l’uso delle mani come strumento di cura, presentano differenze sostanziali nella filosofia di base, nelle zone di intervento e nella struttura delle sedute.

| Criterio | Osteopata | Chiropratico |
|---|---|---|
| Filosofia di Base | “L’arteria è suprema” (focus su circolazione e fluidi corporei). | “Il nervo è supremo” (focus sul sistema nervoso e impulsi). |
| Zona di Intervento | Tutto il corpo: articolazioni, muscoli, visceri, cranio e fasce. | Prevalentemente colonna vertebrale, bacino e sistema nervoso. |
| Tecniche Utilizzate | Elenchi ampi: HVLA (circa 5%), tecniche funzionali, fasciali e viscerali. | Uso quasi esclusivo di tecniche HVLA (manipolazioni ad alta velocità). |
| Durata del Ciclo | Cicli brevi: mediamente da 3 a 5 sedute. | Cicli più lunghi e frequenti: mediamente intorno alle 10 sedute. |
| Inquadramento (Italia) | Professione sanitaria istituita e regolamentata dallo Stato. | Professione sanitaria istituita ma senza scuole attive in Italia. |
Tabella comparativa: differenze chiave tra approccio osteopatico e chiropratico.
—
Osteopatia e chiropratica: cosa scegliere?
Partiamo col dire che l’osteopatia è una professione sanitaria riconosciuta a tutti gli effetti dallo Stato Italiano; l’iter legislativo ha fatto grandi passi in avanti negli ultimi anni stabilendo il profilo e la formazione di questa figura nel panorama sanitario nazionale.
La prima differenza sostanziale tra osteopatia e chiropratica è basata su un fattore filosofico che poi però si tramuta in maniera importante in campo pratico, ovvero l’osteopatia ha 5 principi di cui uno risulta essere “l’arteria è suprema”, mentre la chiropratica “il nervo è supremo”. Questo fa sì che l’osteopata agisca su tutto il corpo (non solo sulla componente vertebrale e articolare in generale, ma anche sui visceri, sulle fasce e sul cranio), mentre il chiropratico rimane più legato al trattamento della colonna vertebrale ed al sistema nervoso.
Entrambe sono discipline nate negli Stati Uniti d’America alla fine del 1800 ed il fondatore della chiropratica, Daniel David Palmer, era un allievo del fondatore dell’osteopatia, il Dottor Andrew Taylor Still.
Da questo passaggio si può già intuire come possa essere difficile per un paziente capire bene le differenze, in quanto osteopatia e chiropratica hanno delle tecniche in comune (HVLA) che approfondiremo poco più avanti.
Inoltre, in America l’osteopata è per forza un medico (vuoi approfondire l’argomento in Italia? Leggi il mio articolo su osteopata medico!), ma non il chiropratico!
Altra differenza tra osteopata e chiropratico risiede nel numero di sedute che vanno a comporre il ciclo manipolativo: un classico ciclo manipolativo osteopatico comprende dalle 3 alle 5 sedute, mentre dal chiropratico siamo all’incirca intorno alle 10 sedute. Anche il prezzo della singola seduta risulta essere più oneroso per quanto concerne il chiropratico (le indicazioni su numero di sedute e prezzo dipendono comunque da terapista a terapista e dalla zona in cui si lavora…).
—
Le tecniche manipolative in comune
Osteopata e chiropratico hanno tecniche in comune?
Sì! Una delle prime cose che dico al paziente per spiegargli le varie differenze o similitudini tra i due approcci è la seguente frase “osteopati e chiropratici sono cugini”, proprio perché le discipline sono nate praticamente insieme.
Tali tecniche sono le High velocity low amplitude technique (HVLA) e non sono altro che i famosi crack vertebrali o crack articolari di cui, purtroppo, è pieno il web. Dico purtroppo non perché siano tecniche non valide, anzi le utilizzo spesso anche io, ma ormai vengono utilizzate in maniera non consona e quasi solo per marketing.
La differenza tra osteopata e chiropratico, pur utilizzando le stesse tecniche, risulta nel fatto che il chiropratico utilizza quasi esclusivamente le HVLA, mentre per l’osteopata rappresentano all’incirca il 5% del trattamento (questa percentuale può comunque variare molto da terapista a terapista) ed inoltre il chiropratico ne conosce e ne utilizza una quantità maggiore.
Qualora non sapessi nulla riguardo a questo approccio ti consiglio di leggere il mio articolo sul perché l’osteopata scrocchia le ossa, ma ti faccio uno spoiler: non servono per spostare le ossa!

—
Il percorso formativo in Italia e all’estero
Come si diventa osteopati e chiropratici?
In attesa della piena implementazione dei percorsi universitari pubblici previsti dalla nuova normativa della professione sanitaria, in Italia la formazione in osteopatia è gestita da istituti privati che propongono due tipi di percorso della durata di 5 anni:
- Corso Full Time (5 anni) per chi è in possesso di diploma di scuola superiore.
- Corso Part Time (5 anni) riservato a chi è già in possesso di una laurea in campo sanitario (fisioterapisti e medici).
Alla fine di tale percorso viene rilasciato il Diploma in Osteopatia (D.O.) e, in collaborazione con università estere, titoli come il Bachelor of Science in Osteopathy (B. Sc. Ost.) o il Master of Science in Osteopathy (M. Sc. Ost).
Non esistono invece scuole di chiropratica attive in Italia. Nella quasi totalità dei casi, chi desidera intraprendere questo percorso formativo deve recarsi all’estero (principalmente in Inghilterra o negli Stati Uniti) per affrontare un percorso di studi accademico della durata di 5 anni.
—
Meglio rivolgersi ad un chiropratico o ad un osteopata?
Non esiste la risposta universale a questa domanda in quanto il trattamento è troppo soggettivo. Ovviamente, qualora un paziente non amasse le tecniche HVLA allora sarebbe più indicato l’osteopata in quanto, come specificato in precedenza, l’osteopata utilizza un ventaglio di tecniche più ampio e delicato (tecniche fasciali, viscerali e cranio-sacrali).
Al contrario, per chi cercasse un trattamento mirato ed incentrato quasi esclusivamente sulle manipolazioni dirette ad alta velocità (i “crack” articolari focalizzati sulla colonna), la scelta più indicata potrebbe essere il chiropratico.
—
FAQ Osteopatia a Milano – Differenze tra osteopatia e chiropratica
❓ Qual è la differenza principale tra osteopata e chiropratico?
L’osteopata tratta l’intero organismo unendo alle manipolazioni articolari anche il lavoro sui visceri, sul cranio e sulle fasce. Il chiropratico si concentra in modo specifico sul corretto allineamento della colonna vertebrale e sul sistema nervoso, utilizzando quasi solo tecniche di manipolazione rapida (HVLA).
❓ Chi “scrocchia” di più tra l’osteopata e il chiropratico?
Il chiropratico fa un uso intensivo e predominante delle tecniche di “scrocchiamento” (HVLA), che rappresentano il fulcro del suo metodo. Per l’osteopata, invece, queste tecniche costituiscono solo una piccola parte del trattamento (circa il 5%), alternandole a tecniche manuali molto più dolci e profonde.
❓ Quante sedute servono dall’osteopata rispetto al chiropratico?
Un percorso osteopatico è generalmente breve e prevede mediamente da 3 a 5 sedute complessive per risolvere il problema. Un percorso chiropratico, basandosi su una filosofia di mantenimento continuo del sistema nervoso, prevede solitamente cicli più lunghi, composti da circa 10 sedute.
❓ L’osteopatia e la chiropratica sono professioni sanitarie?
Sì, in Italia sia l’osteopatia che la chiropratica sono state formalmente istituite come professioni sanitarie. Tuttavia, mentre per l’osteopatia l’iter normativo per i percorsi di studio italiani è in fase avanzatissima, per la chiropratica non esistono ancora scuole attive sul territorio nazionale e i professionisti si formano all’estero. In Italia, per quanto concerne l’osteopatia, sono partiti i primi corsi ufficiali (laurea triennale) nell’anno accademico 2024/2025.
Cerchi un Osteopata a Segrate? Sei interessato a trattamenti di osteopatia per sportivi?
Contattami per un appuntamento!
